Massimiliano Finazzer Flory: la musica e la bellezza

Data di pubblicazione

09 febbraio 2023

Platone, quasi 2500 anni fa, nella Repubblica affermava che «chi possiede una sufficiente educazione musicale può accorgersi con grande acutezza di ciò che è brutto o imperfetto nelle opere d’arte o in natura, mentre sa approvare e accogliere con gioia nel suo animo ciò che è bello, e nutrirsene e diventare un uomo onesto».
E nel _Simposio_ fa riconoscere ad Alcibiade che la musica, come la filosofia, ci proietta al di là della nostra umana, fallibile e individuale contingenza, spingendoci verso l’alto, verso l’assoluto (musica e filosofia sono le sole capaci di incantarci, di farci sentire quanto bisogno abbiamo di trascendenza). E così ascoltando la musica l’anima viene travolta, perché essa – la musica – ci obbliga a riconoscere i nostri limiti e ad accettare la sfida di migliorarci.

In occasione di _Serenata_ _del Simposio di Platone_ di **Bernstein, eseguita dall’Orchestra…

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