Io sono un “orchestra-builder”. La musica secondo John Neschling

Data di pubblicazione

06 ottobre 2022

Incontro il maestro Neschling in una calda mattinata estiva nella sua residenza a Castagnola, affacciata sul lago. La conversazione ci trasporta dal Brasile in Europa e ritorno, in una sintesi insolita di movimenti spaziali e geografie della mente. La musica per John Neschling è insieme il formalismo teorico della scuola viennese e la passionalità ritmica brasiliana. Contiene il contrasto – e continuo inseguimento – tra serietà e divertimento, profondità e leggerezza, solidità e grazia. John Neschling è nato a Rio de Janeiro (1947) da una famiglia ebrea austriaca. Gli anni di studio sono densi di un desiderio pieno e severissimo di acquisizione della tecnica, fino a spostarsi diciassettenne all’Accademia Orchestrale di Vienna, dove studia con Hans Swarowsky. Ma la vitalità musicale brasiliana lo attirerà sempre con energia magnetica, riportandolo nel suo paese natale a più riprese fino…

Senza retorica: che cosa significa per una città, per una collettività, avere a disposizione una sala da concerto come la Sala São Paulo al Júlio Prestes Cultural Center? Se parliamo di accessibilità alla musica, di partecipazione culturale, qual è la sua opinione sul pubblico?
Sapevo che una grande orchestra non poteva affermarsi senza una grande sala. Gli amministratori pubblici non hanno sempre coscienza che, dedicandosi alla cultura, possano imprimere il proprio nome nella storia di una nazione. In un momento storico in cui il Brasile iniziava a emergere sulla scena economica del mondo, doveva essere noto anche come grande potenza culturale. Abbiamo quindi costruito la sala lavorando con i migliori ingegneri acustici del mondo e l’abbiamo progettata fin da subito con tutti i servizi di accessibilità, come il grande parcheggio sotterraneo. Poi abbiamo sviluppato una…

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