La lezione harnoncourtiana. Incontro con Luca Pianca

Data di pubblicazione

09 March 2023

Liutista di fama mondiale e Premio svizzero di musica nel 2018, Luca Pianca dirigerà l’Orchestra da camera del Conservatorio della Svizzera italiana il prossimo 31 marzo 2023 alla Chiesa del Collegio Papio di Ascona, con la partecipazione del Coro Clairière diretto da Brunella Clerici. In programma la _Cantata “Ach wie flüchtig,ach wie nichtig”_ e il _Concerto Brandeburghese III_ di Bach e il _Concerto per archi RV 114_ e il _Credo RV 591_ di Vivaldi. Tra i più grandi interpreti svizzeri di musica antica, allievo di Nikolaus Harnoncourt, Pianca è co-fondatore della celebre orchestra barocca “Il Giardino Armonico”. L’abbiamo incontrato per conoscere più da vicino la sua storia e il suo progetto con gli studenti del Conservatorio.

Luca Pianca. Com’è iniziata la sua vocazione per la musica? Qual è stato il suo percorso di formazione?
Ho iniziato studiando la chitarra classica. Anzi,…

Che cosa ci può raccontare del suo maestro?
Harnoncourt era un professore formidabile. Il suo approccio pedagogico era quello di scegliere un tema, ammettiamo “L’incoronazione di Poppea”, e poi per sei mesi sviscerare tutto il sistema compositivo di Monteverdi, il suo modo di usare le figure retoriche, il suo modo di usare certi _pattern_ musicali per rappresentare certe idee, e così via. Finita la _Poppea_, si passava alla “Johannes-Passion” di Bach, e per altri sei mesi era la “Johannes-Passion” a tenere banco. Questo andare in profondità estrema, fino al dettaglio più piccolo della composizione, è stato fondamentale per imparare ad analizzare la musica e naturalmente per poi applicare tutte le regole che ne scaturivano.

**Dal suo punto di vista, come si è sviluppato il mondo della musica antica e questa capacità di leggere ed eseguire nella maniera possibilmente più autentica…

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